Guida su come scegliere il tuo condizionatore

Prima di tutto, se non sai ancora per quale modello di climatizzatore optare, è importante sapere che un , rispetto ai modelli portatili, ti garantisce prestazioni energetiche migliori.
Detto altrimenti il condizionatore a parete, grazie alla che permette di impostare la temperatura desiderata, raggiungerla rapidamente e mantenerla costante, ti offre la certezza di un permettendoti così di .
Se nella tua abitazione hai la necessità di condizionare locali ampi e sei disposto a spendere un po’ di più per i costi delle opere murarie necessarie per l’installazione del dispositivo, optare per un modello fisso ti permetterà quindi di ridurre i costi della fattura dell’energia elettrica.

 

Come per tutti gli elettrodomestici, anche ai condizionatori d’aria è associata una classe di consumo energetico sulla base dei consumi e delle prestazioni energetiche del macchinario. Le classi energetiche sono suddivise in una scala che va dalla lettera A+++ alla F, dove la fascia di consumo migliore è la A+++ e quella peggiore la F.
Di conseguenza, se acquisti un condizionatore domestico di A, avrai la certezza di prestazioni più elevate e . Una classe A++ ha infatti mediamente un consumo annuo di 321 kWh, una classe A+ fra i 734 e gli 890 kWh, la fascia A maggiore di 891 kWh contro una classe F con un consumo energetico annuo compreso fra i 1188 e i 1295 kWh.
Nonostante l’investimento per i dispositivi domestici di classe superiore sia maggiore dal punto di vista economico, la spesa viene quindi bilanciata e comunque ammortizzata dalle prospettive di risparmio in futuro.
Oltre alla classe di consumo, in vista dell'acquisto di un condizionatore, un altro trucco per valutare il grado di efficienza energetica è quello di guardare se il climatizzatore ha o meno un . Se possiede un bollo di qualità, ad esempio , o , questo sta a certificare l'alta efficienza energetica del macchinario, e quindi in ultima analisi anche un significativo risparmio in bolletta.

 

Un altro fattore che può influenzare la quantità di energia elettrica assorbita dal climatizzatore per refrigerare gli ambienti è senza dubbio il .
Ricordati quindi di non dimenticare acceso il condizionatore troppo a lungo anche se è bene sapere che i consumi di energia non sono mai costanti e i picchi di elettricità assorbita sono relativi al tempo che il climatizzatore impiega a raggiungere la temperatura da noi impostata.
Per ridurre gli sprechi energetici e tenere sempre sotto controllo i consumi del dispositivo è inoltre possibile installare dei che si possono rivelare utili per misurare i  kWh complessivi consumati e il relativo costo di energia utilizzata.co

 
Misurata in  (British Termal Unit), la potenzarappresenta probabilmente la questione un po’ più complessa da definire. Come regola generale ricorda che la . Per definire un valore indicativo, tiriportiamo
Il , consiste nel calcolare il  (o delle stanze) da climatizzare e . In base al risultato ottenuto sceglierai la potenza del condizionatore.
Il  considera il . Quindi per una stanza di 25-30 mq la potenza del condizionatore deve essere intorno a 9.000 BTU; per una stanza di 35-40 mq cresce fino a 12.000 BTU e raggiunge i 18.000 BTU per dimensioni superiori a 40 mq.
Attenzione: per entrambi i metodi dovrai valutare il  della tua abitazione e quindi anche quante ore al giorno l’appartamento è irradiato dal sole.

Fonti:
Alternativasostenibile.it: http://goo.gl/n1dmdK
Gqitalia.it: http://goo.gl/tS1H5Y