Condizionatore che effettua troppo rumore?

 
Non tutti sono a conoscenza che la legge (l’art. 844 del codice civile) vieta l’immissione di rumore all’interno delle abitazioni oltre il limite della “normale tollerabilità”.
I tipi di immissione del rumore possono essere di diverso tipo. Il rumore che prendiamo in considerazione in questo articolo è quello proveniente dagli impianti, in particolare dal condizionatore d’aria.
 
I problemi che, a seguito della diffusione degli impianti di condizionamento, sorgono quando le immissioni di rumore superano i livelli massimi previsti dalla legge, sono ben noti. Bensì persiste l'errata convinzione di molti condomini di poter installare in maniera indiscriminata questi apparecchi, sia sulle porzioni di proprietà privata sia sulle parti condominiali, causando così un contenzioso giudiziario.
 
A tal proposito, esponiamo il caso presentato dalla Sentenza n. 4018/2016 del Tar del Lazio.
Nel caso in esame, una condomina, con ricorso, contesta il silenzio mantenuto dall'ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) sulla propria richiesta di accesso a documenti rilevanti in tema di accertamento delle immissioni sonore provocate dall'impianto di condizionamento all'interno del proprio condominio. Per tali ragioni, chiedeva l'annullamento del silenzio/diniego dell'ARPA sulla richiesta di accesso ai documenti amministrativi.
 
La Sentenza ha precisato che le immissioni sonore provocate dall’impianto di condizionamento costituiscono un’informazione ambientale che l’ARPA . Si tratta di una vera e propria informazione ambientale che l’ARPA è tenuta a dare in base alla Direttiva UE n. 2003/4/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 195/2005.
In ragione del fatto, il giudice amministrativo ha specificato che secondo l’art. 3, comma 1 del D.Lgs. n.195/2005 “l’autorità pubblica rende disponibile […] l’informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse”.
 
Perciò, il Tribunale Amministrativo ha accolto il ricorso, con obbligo in capo all’ARPA di accertare le immissioni dell’impianto di condizionamento, entro trenta giorni.
 
Ai fini della tutela dall'inquinamento acustico, si rammenta che un cittadino disturbato dai rumori provenienti, ad esempio, da un condizionatore privato può tutelarsi chiedendo il rispetto del limite della “normale tollerabilità”. Se un condominio lamenta disturbo per eccessivo rumore deve rivolgersi al Comune di appartenenza - settore ambiente con un esposto o una segnalazione inquinamento acustico, dettagliando orari e tipologia di rumore, e chiedendo l'intervento dell'ARPA della sua regione per effettuare i rilievi fonometrici di controllo.
 
Per evitare conteziosi con i vicini, si consiglia di chiedere un intervento dell’ARPA regionale per far effettuare i rilievi.